
Si può parlare di educazione senza poesia?
L’intervento riflette sul legame tra poesia ed educazione, partendo dall’idea di Mario Luzi del “segreto naturale” dell’individuo, oggi minacciato da omologazione e superficialità. La poesia è veggenza, resistenza, atto di presenza: può restituire senso e radici ai giovani, offrendo parole vere e strumenti per abitare il cambiamento. La tenerezza, come principio educativo e archetipo femminile, è la chiave di una pedagogia capace di trasformare. Marina Cvetaeva ricorda la responsabilità dell’artista: la parola può essere rumore o rivelazione. In un tempo che semplifica e consuma, la poesia resta un’urgenza per costruire futuro.

Nostalgie e stupori nelle prose poetiche di Laura D’Angelo
Laura D’Angelo, dunque, prova a consegnarci un messaggio profondo: il cuore puro non è un concetto statico, ma un ideale in evoluzione, da custodire anche nell’età adulta. Non si tratta di conservare un’ingenuità infantile, ma di imparare a convivere con le perdite, la nostalgia e le mancanze, senza smarrire la capacità di meravigliarsi. In questo senso, il cuore puro diventa un richiamo a ritrovare quel luogo dentro di noi dove innocenza e incanto non muoiono mai, ma si armonizzano con la maturità […]

Sulla farsa dell’educazione affettiva e sessuale a scuola
𝗟𝗲 𝗽𝗿𝗼𝗺𝗲𝘀𝘀𝗲 𝗲𝗱𝘂𝗰𝗮𝘁𝗶𝘃𝗲 𝗻𝗼𝗻 𝗺𝗮𝗻𝘁𝗲𝗻𝘂𝘁𝗲 𝘁𝗿𝗮𝘀𝗺𝗲𝘁𝘁𝗼𝗻𝗼 𝗹’𝗶𝗱𝗲𝗮 𝗰𝗵𝗲 𝗴𝗹𝗶 𝗶𝗺𝗽𝗲𝗴𝗻𝗶 𝗽𝗼𝘀𝘀𝗮𝗻𝗼 𝗲𝘀𝘀𝗲𝗿𝗲 𝗳𝗮𝗰𝗶𝗹𝗺𝗲𝗻𝘁𝗲 𝗶𝗻𝗳𝗿𝗮𝗻𝘁𝗶, alimentando sfiducia nel futuro e generando esempi sbagliati che, con maggiore facilità, potranno essere […]

Leopardi in TV: chi ha davvero guardato la miniserie e perché conta?
[…] è 𝗶𝗻𝘁𝗲𝗿𝗲𝘀𝘀𝗮𝗻𝘁𝗲 𝗻𝗼𝘁𝗮𝗿𝗲 𝗰𝗼𝗺𝗲 𝗹𝗮 𝗺𝗶𝗻𝗶𝘀𝗲𝗿𝗶𝗲 𝗮𝗯𝗯𝗶𝗮 𝗱𝗶𝘃𝗶𝘀𝗼 𝗹'𝗼𝗽𝗶𝗻𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗽𝘂𝗯𝗯𝗹𝗶𝗰𝗮: alcuni l'hanno apprezzata, altri l'hanno criticata, soprattutto per la sua scarsa aderenza alla verità storica. Questo solleva un dubbio importante…

Risalire l’alienazione: la profezia di Baudelaire tra i versi di Clery Celeste
L’opera di Clery Celeste si compone di cinque sezioni: quattro movimenti (Siamo costretti a chiuderci in casa, Luce nel mio sangue, Con tutta la pelle aperta, Questa cosa che mi abita dentro) e un controcanto (Di figlio in padre), per un totale, appunto, di cinque parti. Ciò che mi affascina molto di quest’opera, nella sua forma, è che la poesia di Clery si sviluppa immersa nella cruda e corporea realtà, entrando così in contrasto con […]
Le città di mare tra archetipo e paesaggio interiore
Michela Silla fa, dunque, dell’amore un atto quotidiano di resistenza e cura. Un amore radicato negli incontri, nel corpo e nella sua memoria; siamo di fronte a gesti semplici come il […]

Risonanze dal Selvatico, la meditazione di Gaia Boni
Quelli di Gaia Boni sono «versi di risonanza, eco di ciò che è successo nelle ore o nei giorni precedenti», come rivela, d’altra parte, l’autrice in una delle cinque domande a cui risponde nelle pagine immediatamente precedenti alle poesie di questo suo nuovo libro, La figlia del selvatico, edito dalle Edizioni Minerva nel 2024[…]

Di prodigi e visioni: l’irriducibile grazia di Francesca Serragnoli
Francesca Serragnoli, persona e poi poetessa, è proprio nell’occhio del mistero-ciclone, ne ha accolto il senso profondo al punto che per il vento della sua poesia cadi innamorato di quella pienissima grazia; che sta nella visione – dicevamo – ma non solo. Qui c’è anche del miracoloso […]
Quando paesaggio è poesia
La poesia sfida l’architettura della nostra anima, ci si confronta, la costruisce, anche a partire (più spesso a partire) dal paesaggio, da ciò che circonda i nostri sensi…

Il sacrificio e la luce nei versi di Valentina Demuro
Cosa vuol dire essere nel mondo? Stanziare per quel tempo che ci è dato in questo spazio tra i suoi “confini / e una fede / così attaccata alla vita e alla terra / la terra che porta tutto il sangue / come un’eco cavernosa e antica”?

Contro l’apatia: la parola caustica di Elena Zuccaccia in “Sotto i denti”
Così procede il verso della Zuccaccia, realizzando una disincantata cartografia dell’esistere, dove l’amore diventa “trappola per topi”:

L’IMPORTANZA DELLA CREATIVITÀ E L’IMPORTANZA DI ILLUSTRARE RACCONTI IN ETÀ EVOLUTIVA.
Per parlare di creatività, per parlare di arte, di quell’arte che diventa illustrazione, quando si rapporta ad un pensiero, a un fatto, a un racconto… per parlare di tutto ciò e per parlarne bene, nel senso di riconoscere alla creatività e all’illustrazione l’importanza che meritano, ecco, bisogna partire da alcuni concetti chiave […]

L'urgenza di superare Dio. "La valle dei mulini": quando la letteratura per bambini smuove le coscienze
Oggigiorno, nel mondo, temo ci sia l’urgenza di superare Dio, chiunque egli sia.
Dico l’urgenza di superare, non di raggiungerlo, non di scorgerlo in una sua qualche manifestazione ma di arrivare a stringere tra le mani ciò che – ipoteticamente – è pertinenza di Dio: fare miracoli […]

La lezione di Barnett e Klassen: un pero e un melo non sono lo stesso albero?
Quando terminai la prima volta la lettura di Sam e Dave scavano una buca (Terre di mezzo, 2015) mi tornò alla mente proprio questa citazione di […]

Auladell e Albo: la smisurata inquietudine dell’uomo ibrido
Colori pastello, una tinta sobria e pure cupa, questa la cifra stilistica dell’illustratore autodidatta Pablo Auladell che, con le tavole di Alas y Olas, restituisce un immaginario evocativo, clamoroso, al racconto dai toni leggendari di Pablo Albo […]

Gli spazi bianchi di Sabrina
La poesia di Sabrina Amadori accade come una fenditura, visivamente richiama Fontana nelle sue opere spazialiste. Come Fontana ha visto necessario aprirsi un varco nella tela per offrire il luogo dell’ossimoro luce-buio, anche Sabrina taglia la sua opera per restituirci […]

Nota a “Se scendevi per strada” di Daniele Giustolisi
Un altro giro di storia, la poesia di Daniele Giustolisi rivela un’altra versione della storia, della vita, forse più vera. Ha una voce pacata, quieta che in una prima lettura cela i ritmi nascosti di questo libro, Se scendevi per strada, edito nel 2019 per il marchio editoriale Capire edizioni […]

Ugo Foscolo risorge nel Meridione degli anni ’40, tra prefiche e contadini con l’elmo in mano
Operare una riedizione illustrata di un classico è, in effetti, una scelta anch’essa divenuta mainstream, senza nulla togliere alla volontà di rendere più appetibile per le nuove generazioni (è così?) un classico con cui probabilmente il rapporto è complicato […]

Su “Non ero preparata”
Scrivere di questa raccolta, di questa offerta al mondo da parte di Melania Panico è stato per me un viaggio, uno snodo sempre posticipato e presente. Non essere preparata a dire di lei, del suo libro, credo sia stata da parte mia la migliore reazione […]

L’esercizio vitale della Cagnazzo
È poesia della contemporaneità, che parte dal reale salda – per così dire – a terra e che in una sorta di mimesi con la vita che si manifesta si fa mare, marea, poi […]