
Si può parlare di educazione senza poesia?
L’intervento riflette sul legame tra poesia ed educazione, partendo dall’idea di Mario Luzi del “segreto naturale” dell’individuo, oggi minacciato da omologazione e superficialità. La poesia è veggenza, resistenza, atto di presenza: può restituire senso e radici ai giovani, offrendo parole vere e strumenti per abitare il cambiamento. La tenerezza, come principio educativo e archetipo femminile, è la chiave di una pedagogia capace di trasformare. Marina Cvetaeva ricorda la responsabilità dell’artista: la parola può essere rumore o rivelazione. In un tempo che semplifica e consuma, la poesia resta un’urgenza per costruire futuro.

Nostalgie e stupori nelle prose poetiche di Laura D’Angelo
Laura D’Angelo, dunque, prova a consegnarci un messaggio profondo: il cuore puro non è un concetto statico, ma un ideale in evoluzione, da custodire anche nell’età adulta. Non si tratta di conservare un’ingenuità infantile, ma di imparare a convivere con le perdite, la nostalgia e le mancanze, senza smarrire la capacità di meravigliarsi. In questo senso, il cuore puro diventa un richiamo a ritrovare quel luogo dentro di noi dove innocenza e incanto non muoiono mai, ma si armonizzano con la maturità […]

Risalire l’alienazione: la profezia di Baudelaire tra i versi di Clery Celeste
L’opera di Clery Celeste si compone di cinque sezioni: quattro movimenti (Siamo costretti a chiuderci in casa, Luce nel mio sangue, Con tutta la pelle aperta, Questa cosa che mi abita dentro) e un controcanto (Di figlio in padre), per un totale, appunto, di cinque parti. Ciò che mi affascina molto di quest’opera, nella sua forma, è che la poesia di Clery si sviluppa immersa nella cruda e corporea realtà, entrando così in contrasto con […]
Le città di mare tra archetipo e paesaggio interiore
Michela Silla fa, dunque, dell’amore un atto quotidiano di resistenza e cura. Un amore radicato negli incontri, nel corpo e nella sua memoria; siamo di fronte a gesti semplici come il […]

Risonanze dal Selvatico, la meditazione di Gaia Boni
Quelli di Gaia Boni sono «versi di risonanza, eco di ciò che è successo nelle ore o nei giorni precedenti», come rivela, d’altra parte, l’autrice in una delle cinque domande a cui risponde nelle pagine immediatamente precedenti alle poesie di questo suo nuovo libro, La figlia del selvatico, edito dalle Edizioni Minerva nel 2024[…]

Di prodigi e visioni: l’irriducibile grazia di Francesca Serragnoli
Francesca Serragnoli, persona e poi poetessa, è proprio nell’occhio del mistero-ciclone, ne ha accolto il senso profondo al punto che per il vento della sua poesia cadi innamorato di quella pienissima grazia; che sta nella visione – dicevamo – ma non solo. Qui c’è anche del miracoloso […]
Quando paesaggio è poesia
La poesia sfida l’architettura della nostra anima, ci si confronta, la costruisce, anche a partire (più spesso a partire) dal paesaggio, da ciò che circonda i nostri sensi…

Il sacrificio e la luce nei versi di Valentina Demuro
Cosa vuol dire essere nel mondo? Stanziare per quel tempo che ci è dato in questo spazio tra i suoi “confini / e una fede / così attaccata alla vita e alla terra / la terra che porta tutto il sangue / come un’eco cavernosa e antica”?

Contro l’apatia: la parola caustica di Elena Zuccaccia in “Sotto i denti”
Così procede il verso della Zuccaccia, realizzando una disincantata cartografia dell’esistere, dove l’amore diventa “trappola per topi”:

Gli spazi bianchi di Sabrina
La poesia di Sabrina Amadori accade come una fenditura, visivamente richiama Fontana nelle sue opere spazialiste. Come Fontana ha visto necessario aprirsi un varco nella tela per offrire il luogo dell’ossimoro luce-buio, anche Sabrina taglia la sua opera per restituirci […]

Nota a “Se scendevi per strada” di Daniele Giustolisi
Un altro giro di storia, la poesia di Daniele Giustolisi rivela un’altra versione della storia, della vita, forse più vera. Ha una voce pacata, quieta che in una prima lettura cela i ritmi nascosti di questo libro, Se scendevi per strada, edito nel 2019 per il marchio editoriale Capire edizioni […]

Su “Non ero preparata”
Scrivere di questa raccolta, di questa offerta al mondo da parte di Melania Panico è stato per me un viaggio, uno snodo sempre posticipato e presente. Non essere preparata a dire di lei, del suo libro, credo sia stata da parte mia la migliore reazione […]

L’esercizio vitale della Cagnazzo
È poesia della contemporaneità, che parte dal reale salda – per così dire – a terra e che in una sorta di mimesi con la vita che si manifesta si fa mare, marea, poi […]

Cos’altro l’Avvento
Mentre nella babele italiana una Fortuna non bendata lancia
i dadi per una plausibile data in vista
delle Fatidiche 2018, mentre si confondono
mentalità, ideologie o stile […]

Da un terriccio 2.0 – La nuova raccolta di D. Campanari
La Poesia ha un suo uso moderno. Quando l’autore si permette un registro le cui radici sviluppano da un terriccio due punto zero. Dai poli di facebook, instagram e lo street food […]

Parole circa "Melamangiai" (RPlibri 2018) di Daniela Matronola a cura di Alessia Iuliano
Termino Melamangiai di Daniela Matronola e mi domando quale sia il segreto, se la ilare ironia o la grande caparbietà nell’indagare, con la curiosità di chi vuole essere sorpreso, ogni piccolo istante dell’esistere […]

La poesia, favola o miracolo?
“Su pendenze e pianure” e al verso prima “si irraggiava” quella mattina dove, ogni tanto, andiamo a fare visita alla memoria […]

"Le ore del terrore" di Simone Consorti (L'Arcolaio 2017) letto da Alessia Iuliano
Non sempre concordo con quello che penso/ Non sempre la vita e la morte hanno un senso. Quella frase per la lapide che tutti abbiamo pronta e riposa in attesa del giorno, di quel giorno […]

Anteprima editoriale - Alessia Iuliano presenta "Per vederti fiorire" (CartaCanta) di Alessandra Fichera
Quando si invita un ospite si prepara la casa; va scelta la tovaglia perfetta, i calici giusti per un buon rosso, e si attende. Lui,
ospite. Accade lo stesso quando va presentato un nuovo autore, se autore è Lei. Donna alla Prima dell’Opera , Per vederti fiorire […]

Alessia Iuliano su "L'enigma cosmico" di Giuseppe Meluccio (Ed.La Vita Felice 2017)
Che senso ha vivere ? Dove sarò tra trent’anni ?
Alle volte capitano questi interrogativi, altre volte potrebbe capitare che la domanda sia: Armonia del sommo caos perché suoni? […]