
Si può parlare di educazione senza poesia?
L’intervento riflette sul legame tra poesia ed educazione, partendo dall’idea di Mario Luzi del “segreto naturale” dell’individuo, oggi minacciato da omologazione e superficialità. La poesia è veggenza, resistenza, atto di presenza: può restituire senso e radici ai giovani, offrendo parole vere e strumenti per abitare il cambiamento. La tenerezza, come principio educativo e archetipo femminile, è la chiave di una pedagogia capace di trasformare. Marina Cvetaeva ricorda la responsabilità dell’artista: la parola può essere rumore o rivelazione. In un tempo che semplifica e consuma, la poesia resta un’urgenza per costruire futuro.

Sulla farsa dell’educazione affettiva e sessuale a scuola
𝗟𝗲 𝗽𝗿𝗼𝗺𝗲𝘀𝘀𝗲 𝗲𝗱𝘂𝗰𝗮𝘁𝗶𝘃𝗲 𝗻𝗼𝗻 𝗺𝗮𝗻𝘁𝗲𝗻𝘂𝘁𝗲 𝘁𝗿𝗮𝘀𝗺𝗲𝘁𝘁𝗼𝗻𝗼 𝗹’𝗶𝗱𝗲𝗮 𝗰𝗵𝗲 𝗴𝗹𝗶 𝗶𝗺𝗽𝗲𝗴𝗻𝗶 𝗽𝗼𝘀𝘀𝗮𝗻𝗼 𝗲𝘀𝘀𝗲𝗿𝗲 𝗳𝗮𝗰𝗶𝗹𝗺𝗲𝗻𝘁𝗲 𝗶𝗻𝗳𝗿𝗮𝗻𝘁𝗶, alimentando sfiducia nel futuro e generando esempi sbagliati che, con maggiore facilità, potranno essere […]

Leopardi in TV: chi ha davvero guardato la miniserie e perché conta?
[…] è 𝗶𝗻𝘁𝗲𝗿𝗲𝘀𝘀𝗮𝗻𝘁𝗲 𝗻𝗼𝘁𝗮𝗿𝗲 𝗰𝗼𝗺𝗲 𝗹𝗮 𝗺𝗶𝗻𝗶𝘀𝗲𝗿𝗶𝗲 𝗮𝗯𝗯𝗶𝗮 𝗱𝗶𝘃𝗶𝘀𝗼 𝗹'𝗼𝗽𝗶𝗻𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗽𝘂𝗯𝗯𝗹𝗶𝗰𝗮: alcuni l'hanno apprezzata, altri l'hanno criticata, soprattutto per la sua scarsa aderenza alla verità storica. Questo solleva un dubbio importante…

L’IMPORTANZA DELLA CREATIVITÀ E L’IMPORTANZA DI ILLUSTRARE RACCONTI IN ETÀ EVOLUTIVA.
Per parlare di creatività, per parlare di arte, di quell’arte che diventa illustrazione, quando si rapporta ad un pensiero, a un fatto, a un racconto… per parlare di tutto ciò e per parlarne bene, nel senso di riconoscere alla creatività e all’illustrazione l’importanza che meritano, ecco, bisogna partire da alcuni concetti chiave […]