Poeti con chi sta in corsia

“I poeti prendono la penna in mano e questo basta. E’ il loro modo di dipingere l’attimo, tanto più adesso, quando al solo pronunciare la parola “COVID-19” la mascella di chiunque si serra.

E i poeti hanno ricominciato a scrivere perché le parole hanno il potere di far vedere agli occhi, di far arrivare suggestioni alle nostre orecchie e di cambiare perfino il ritmo del nostro cuore.

Fermiamoci ad ascoltare i sentimenti che in questi giorni si rincorrono nel nostro animo, sono tanti, sono spesso emozioni contrastanti che ogni volta vengono a sussurrarci qualcosa di quello che stiamo vivendo, non è giusto dire buone o cattive perché hanno sempre qualcosa da insegnarci.

Nella poesia troviamo quel abbecedario che ci educa ad ascoltare e ad ascoltarci.”

dal sito dell’Ordine degli infermieri di Udine