Paidéia: Mente & Corpo

Terapeutica: Mente & Corpo

Il piacere è la forza
creativa della vita.

– Alexander Lowen –

Cosa posso fare per te o insieme a te:

  • Consulenze finalizzate a orientare, sostenere e sviluppare le potenzialità di persone momentaneamente in difficoltà promuovendone il benessere psicofisico;

  •  Promuovere la crescita personale;

  • Concepire e realizzare progetti terapeutico-riabilitativi a favore di utenti affetti da patologie della struttura neurosensoriale o psichiatrica, da problematiche della sfera nevrotica, disturbi psicosomatici, stati d’ansia, stati depressivi, disturbi psichici e dell’umore, disturbi della personalità, psicosi;

  • Progettare progetti educativi dove l’atelier diviene luogo di espressione non solo dei linguaggi più immediati, come lo scarabocchio, ma anche di quelli maggiormente strutturati e complessi, come la scrittura;

  • Progettare percorsi individuali o collettivi, laboratoriali, volti a educare il comportamento grafico e prevenire/osservare il disagio;

  • Progettare percorsi di prevenzione delle eventuali problematiche insorgenti durante il processo di apprendimento della scrittura (disgrafie);

Chi può beneficiare dei miei servizi:

Attraverso il mediatore artistico-sonoro possono trarre benefici bambini, adolescenti, adulti e anziani che vivono: 

Problemi di concentrazione, di integrazione, di apprendimento, di comunicazione, di ritardo o di iperattività (DSA);

Piccole nevrosi, disturbi psicosomatici, stati d’ansia, stati depressivi, disturbi psichici e dell’umore, disturbi della personalità, psicosi;

La gestazione per fornire accompagnamento al parto e allo sviluppo neonatale;

La necessità di migliorare le proprie prestazioni nello studio, lavoro, sport;

Alterazioni funzionali dell’apparato neuromotorio;

Sindrome di Down;

Demenze senili degenerative.

Paidéia mente & corpo, il nome che ho scelto di dare al mio progetto.

Il termine greco παιδεία originariamente indicava l’educazione, assunse poi il valore di ‘formazione umana’, la Paidéia non è tanto il mezzo per un traguardo formativo, quanto piuttosto il fine stesso dell’educazione.  Secondo il modello ispiratore greco, essa è il frutto di un processo continuo, mai compiuto, che impegna tutto l’uomo, il quale attraverso la paidéia realizza pienamente sé stesso come creatura autonoma, consapevole di sé e in armonia col mondo.

I primi grandi educatori greci, infatti, ricevendo una educazione conforme alla natura, educavano al piacere della cura di sé. E la cura non si limitava affatto a guarire dal sintomo manifestato dal corpo ma, per essere reale e rinnovare l’essere, doveva anche interessarsi del bene dell’anima (psiche) oggi come allora vittima di disturbi penosi e difficili da scorgere e trattare, i cui effetti coinvolgono il corpo.

Perché un percorso di Paidéia Emozionale?

L’uomo occidentale mette sempre più in secondo piano la cura del proprio Essere, del proprio sé, come anche la propria dimensione creativa, meccanizzando i propri comportamenti.

L’essere umano, in realtà, nasce predisposto ad una naturale crescita che vede un profondo legame bioenergetico tra mente e corpo, ma l’ambiente odierno costituisce una potente spinta frenante ed inibente di questo potenziale umano ed espressivo.

Una metodologia scientifica con finalità terapeutiche e/o  educative.

Esistono importanti mediazioni di cui avvalersi – con l’applicazione di tecniche e metodologie psicologiche e pedagogiche – per realizzare percorsi individuali o di gruppo destinati a bambini, adolescenti e adulti, volti a raggiungere, mantenere o ripristinare uno stato di benessere mente-corpo, permettendo l’integrazione del proprio sé alla realtà, al mondo e quindi all’ambiente circostante; superando  traumi, dolori, paure, e crescendo seguendo la più naturale e personale evoluzione, stabilendo o ristabilendo così l’unità della propria personalità.

Un linguaggio
artistico-musicale.

Ogni percorso di Paidéia Emozionale, elaborato di volta in volta secondo le finalità che l’utente singolo o il gruppo si prospetta di conseguire, è prima di tutto un processo relazionale, che si fonda su parametri teorico-pratici, e condotto in modo consapevole e pianificato.

Il processo relazionale vede l’adozione di mediazioni di tipo prevalentemente non verbale, afferenti al linguaggio artistico-musicale (suono/musica, segno grafico/disegno…), e della narrazione come dispositivo interpretativo e conoscitivo con lo scopo di creare una interazione-relazione con l’utente, di tipo prevalentemente emozionale e simbolico, per promuovere il benessere fin dalla più tenera età e, ove possibile, la consapevolezza nel cognitivo e nell’agito.

Realizzare percorsi di questo tipo mi è possibile grazie alla formazione multidisciplinare che ho intrapreso, ormai da otto anni. Sono, infatti, laureata in Musicoterapia, ho frequentato una accademia di specializzazione triennale in Illustrazione, mi sono formata frequentando diverse classi di Scrittura Creativa presso la sede italiana della scuola americana The Writers Studio, e il prossimo settembre conseguirò il Master in Pedagogia e Educazione della scrittura a mano e del disegno.

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