Paidéia Emozionale

LE EMOZIONI SONO ALLA BASE DELLA NOSTRA RELAZIONE CON IL MONDO

Le emozioni e i sentimenti hanno un ruolo centrale nella formazione e in tutte le fasi della vita; si tratta di bisogni “invisibili” non per questo però bisogna trascurarli e confinarli nel non detto, lasciando così il posto alla sola razionalità.

Le emozioni possono essere per noi una grande risorsa per quanto oggigiorno tutti abbiamo paura di essere travolti da un eccesso di sentimenti e dall’incapacità di gestirli con la “ragione”. Al contrario di ciò, sarebbe invece auspicabile comprende l’importanza di non “alzare muri” per difendersi dal proprio e dall’altrui “sentire”.

Capita, infatti, che anche qualora ci rendiamo conto che qualcosa non va nella nostra vita, non permettiamo ai nostri sentimenti di interrogarci. Non ci chiediamo cosa stiamo provando e a volte non siamo nemmeno capaci di dare un nome alle nostre emozioni o peggio, andiamo oltre, non ci soffermiamo sulla nostra emotività perché il tempo scorre e: “i servizi vanno portati a termine”, “bisogna andare a lavoro”, “abbiamo l’appuntamento con i nostri amici per uscire”; quel puntino interrogativo nel nostro mondo emotivo passa in secondo piano.

LE EMOZIONI SONO PERTURBANTI, IMPREVEDIBILI. NON PER QUESTO ANDREBBERO SRADICATE

Così, sempre più spesso, scegliamo di lasciarci alle spalle domande di senso “irrisolte”, senza coltivare la nostra vita emozionale ed estromettendola dalla vita professionale, relazionale, familiare.

La nostra vita emotiva, però, ha un ruolo fondamentale per il nostro conoscere, per il nostro agire, per il nostro progettare, per questa ragione è indispensabile recuperare la nostra dimensione emozionale repressa. La paura che deriva dall’imprevedibilità di ciò a cui andremo incontro è tanta perché le emozioni sono perturbanti, caotiche, ed anche per questa ragione ingiustamente sono state a lungo ritenute responsabili della “perdita della ragione” negli uomini.

Una visione così negativa delle emozioni, ha portato nel tempo a cercare di adottare strategie per sradicarle o quanto meno dominarle. Poco o nulla si è fatto per insegnare alle persone ad avere un buon rapporto con la propria emotività; le emozioni, infatti, sono alla base della nostra relazione con il mondo(con le cose, con la natura, gli animali e le altre persone). Potremmo addirittura azzardare a dire che il nostro sentire, proprio la nostra emotività, le nostre emozioni ci consentono di metterci in relazione con gli altri. Ed in effetti, sarete d’accordo con me, se ci pensate sono proprio le emozioni che ci consentono di accedere ad alcune dimensioni dell’esperienza (e quindi anche della memoria) che altrimenti perderemmo.

Anche l’apprendimento (di qualsiasi tipo), già durante l’infanzia, non ha solo un componente cognitiva, non coinvolge soltanto processi razionali ma anche quelli emotivi perché, meravigliosamente, le emozioni che proviamo condizionano le nostre capacità cognitive ed addirittura determinati vissuti emotivi vanno ad innescare dei “condizionamenti cognitivi” che diventano delle abitudini, dei modi di pensare, di agire della persona.

LE NOSTRE EMOZIONI HANNO UNA VOCE E QUESTA LORO VOCE HA UN RITMO, UN TIMBRO, RICONOSCIBILI, UN COLORE, UNA FORMA, UN CORPO

Io per prima ho avuto momenti scoraggianti. Momenti in cui ho temuto di dover mettere da parte le mie emozioni. Quelle belle e quelle brutte. Ma sapersi ascoltare, sapersi guardare è indispensabile per scoprire la propria luce interiore e riuscire a valorizzare quella altrui.

Scoprire la voce delle tue emozioni è possibile ed io sarei felicissima di accompagnarti in questo percorso. Incontri one to one online – incontro di prova gratuito, giorno e ora da concordare.